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L'Unione Europea e la sfida delle Competenze: il 2023 che trasforma il futuro.

tempo di lettura: 4 minuti


Abstract: In un mondo segnato dalla pandemia di COVID-19 e dai cambiamenti geopolitici, la dipendenza strategica dell'UE e le sfide legate alle competenze si fanno sempre più evidenti.

L'Anno Europeo delle Competenze 2023 affronta le sfide contemporanee, promuovendo investimenti nella formazione, migliorando la pertinenza delle competenze con le esigenze del mercato del lavoro e favorendo l'accesso al mercato del lavoro per tutti.

Questo articolo esplora il suo ruolo chiave nell'assicurare la preparazione dell'Europa per il futuro, evidenziando anche il contributo di ''One Hour for Europe Italia'' e la prossima conferenza di Genova.

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Gli "Anni Europei" sono anni speciali in cui l'Unione Europea seleziona un tema specifico per una campagna di sensibilizzazione interna. Questi anni rappresentano un'opportunità unica per affrontare questioni importanti, stimolare il dibattito pubblico e coinvolgere i governi nazionali nel promuovere un cambiamento di atteggiamento verso temi cruciali.


Ciò che rende questi anni straordinari è il fatto che la Commissione Europea, responsabile della selezione dei temi per gli "Anni Europei", include sempre un bilancio dedicato per sovvenzionare iniziative mirate al tema selezionato. Questo significa che gli "Anni Europei" non si limitano al dibattito, ma si traducono in azioni concrete che promuovono il cambiamento positivo nella società.

Il procedimento con cui viene scelto il tema di un ''Anno Europeo'' non è complesso: inizialmente la Commissione Europea propone un tema basandosi su un'analisi delle sfide o delle opportunità rilevanti per l'UE e successivamente la proposta viene esaminata dal Parlamento e dal Consiglio che possono apportare modifiche alla proposta o approvarla direttamente. Infine, viene adottata una Decisione ufficiale che definisce il tema dell'Anno Europeo.

È proprio dopo questi passaggi che vengono sviluppate le iniziative e le attività specifiche per promuovere il tema durante l'anno designato, coinvolgendo diverse agenzie dell'UE, organizzazioni non governative e altri parti interessate.


Tutto ha avuto inizio nel 1983 con il primo "Anno Europeo" dedicato alle Piccole e Medie Imprese e all'Artigianato. Da allora, la Commissione Europea ha proposto vari temi significativi per gli "Anni Europei".


Nel contesto attuale, l'Anno Europeo delle Competenze 2023 riveste un ruolo di particolare rilevanza: pone l'attenzione sull'importanza delle competenze nell'Europa moderna, delineando una strada concreta per affrontare sfide e promuovere il progresso.

Considerando la pandemia di COVID-19 e la guerra in Ucraina, si sono notate le dipendenze strategiche europee e gli squilibri tra domanda e offerta di lavoro. Le transizioni verde e digitale richiedono nuove competenze per sostenere la crescita economica e ridurre la dipendenza energetica russa.


Anche i cambiamenti demografici, come l'invecchiamento della popolazione, riducono la forza lavoro disponibile. Molte imprese, specialmente le PMI, hanno difficoltà a trovare lavoratori qualificati. Questo è un problema critico per i lavoratori altamente qualificati. Ursula von der Leyen ha sottolineato il ruolo dei migranti nell'economia europea e la necessità di attrarre talenti globali per mantenere la competitività dell'UE.


Per affrontare queste sfide, l'Anno Europeo delle Competenze del 2023 mira a promuovere investimenti nella formazione e nello sviluppo delle competenze, a migliorare la pertinenza delle competenze con le esigenze del mercato del lavoro, a favorire l'accesso al mercato del lavoro per le donne e i giovani e a riconoscere le qualifiche anche dei cittadini di paesi terzi. Saranno coinvolte varie agenzie dell'UE e i fondi europei per sostenere queste iniziative.


Sono state presentate quindi una serie di azioni strategiche e misure coordinate:


  1. Investimenti nella formazione e nello sviluppo delle competenze: accessibili a tutte le fasce della società indipendentemente dal livello di qualifiche iniziali.

  2. Allineamento delle competenze con le esigenze del mercato del lavoro: collaborando con servizi per l’impiego, imprese, erogatori di istruzione e sindacati.

  3. Attrazione di talenti da paesi terzi: programmi di ammissione per lavoratori qualificati, trattamento equo e libero accesso all'apprendimento.

  4. Promozione delle competenze digitali: obiettivo di dotare l'80% degli adulti di competenze digitali di base entro il 2030.

  5. Cooperazione tra agenzie e stakeholder: collaborazione tra agenzie europee, organizzazioni, imprese e governi per affrontare le sfide in modo efficace.

Per affrontare efficacemente le sfide legate alle competenze nell'Unione Europea, è quindi essenziale adottare un approccio olistico che combini l'utilizzo efficace dei fondi europei con la cooperazione tra agenzie e stakeholder. L'Unione Europea dispone di diversi strumenti finanziari, tra cui il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), che possono sostenere iniziative legate all'istruzione, alla formazione e alle competenze.


La collaborazione tra agenzie europee, organizzazioni, imprese e governi è fondamentale nel superare le sfide legate alle competenze. Agenzie come il Cedefop e l'Eurofound hanno una responsabilità importante nel monitorare e promuovere le competenze in Europa, contribuendo così a orientare le politiche in modo più mirato ed efficace.


In sintesi, per garantire la competitività e la prosperità future dell'Unione Europea, è necessario un approccio completo che combini l'uso adeguato dei finanziamenti europei con la cooperazione sinergica tra tutte le parti coinvolte.


Durante l'Anno Europeo delle Competenze, ''One Hour for Europe Italia'' ha svolto un ruolo attivo nella promozione dell'importanza delle competenze tra i giovani italiani. Un esempio tangibile di questo impegno è stato il progetto presso la scuola Vittorio Emanuele II - Ruffini di Genova, dove i volontari hanno condotto incontri incentrati sul curriculum Europass e simulazioni di colloqui di lavoro.

L'obiettivo principale era aprire le porte alle opportunità europee per i giovani studenti, sviluppando le loro abilità e preparandoli per il mercato del lavoro europeo.

Il culmine dell'Anno Europeo delle Competenze sarà la Conferenza di Genova del 10 novembre, incentrata sulle competenze digitali e la cittadinanza attiva.


In sintesi, l'impegno di ''One Hour for Europe Italia'' nell'Anno Europeo delle Competenze si è tradotto in iniziative concrete per sensibilizzare i giovani sull'importanza delle competenze e prepararli al meglio per il mondo del lavoro europeo. Un contributo prezioso alla crescita e allo sviluppo delle competenze dei giovani in Italia.


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